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ECO-DOPPLER
E' dotato di un manicotto per la misurazione della pressione del pene e per test di reflusso venoso usando il PPG
Confronto degli indici brachiali del Pene Utilizzando Tecniche Doppler e Tecniche Fotopletismografiche.
 
(John S. Yu, Dott. In Sc., R.T.V.; A.J. Salvian, M.D., F.R.C.S.)
SOMMARIO L’esame vascolare di laboratorio dell’impotenza sta diventando sempre più diffuso.
La tecnica Doppler, benché accurata, richiede una notevole mole di tempo e risulta un metodo piuttosto imbarazzante sia per il paziente sia per il tecnico.
Si è riscontrato che la tecnica fotopletismografica è accurata quanto la tecnica Doppler, ma più accettabile per il tecnico e il paziente coinvolti nell’esame.
Ventotto pazienti, esaminati in relazione all’impotenza legata al sistema vascolare, sono stati sottoposti a misurazione dell’indice brachiale del pene, utilizzando sia tecniche Doppler sia pletismografiche.
I due esami sono stati, in seguito, messi a confronto in base ai fattori di fattibilità, riproducibilità e tempo richiesto per ciascuna prova, e in base alla reazione del paziente.
L’esame è riuscito in tutti i casi, salvo che in tre, e non è stata rilevata alcuna differenza statisticamente rilevante in alcuno dei risultati, indipendentemente dal fatto che l’esito fosse positivo o negativo relativamente a stati di vascolarizzazione compromessa, utilizzando l’analisi Statistica di Goodman & Kruskal.
La fotopletismografia ha richiesto, in media, tredici minuti in meno per paziente e sia quest’ultimo che il tecnico, lo hanno trovato più confortevole e meno imbarazzante.
La tecnica fotopletismografia, per il rilevamento dell’indice brachiale del pene, è altrettanto accurata e riproducibile dell’esame Doppler, pur richiedendo una minore quantità di tempo e rivelandosi più confortevole di quest’ultimo.

Studio delle arterie del pene tramite fotopletismografia.
(Michael P. LaRosa, P.A., ** Dale Buchbinder, M.D., ** Billie Gray, R.N., R.V.T., ** Janice  Zasadzinski, L.P.N., ** James J. Schuler, M.D., ** George F. Woelfel, M.D., ** D. Preston Flanigan, M.D.**)

SOMMARIO Gli ultrasuoni doppler rappresentano il metodo standardper la valutazione della pressione arteriosa del pene.
Tuttavia questa procedura  presenta delle limitazioni e cioè: (1) è incoerente, (2) richiede molto tempo di esecuzione, (3) richiede capacità tecniche specifiche.
Nel tentativo di trovare una tecnica alternativa che sa tecnicamente semplice, veloce, ma accurata, abbiamo realizzato le misurazioni della pressione sanguigna del pene utilizzando la fotopletismografia (PPG).
111 pazienti furono sottoposti in maniera consecutiva alla misurazione della pressione sanguigna del pene sia per mezzo della tecnica Doppler che per mezzo della PPG. In entrambi gli esami, un manicotto a pressione, appositamente studiato per le misurazioni al pene, veniva gonfiato al di sopra del livello della pressione sistolica e poi gradualmente sgonfiato. Nell’esame Doppler, la pressione sanguigna del pene venne determinata in corrispondenza del punto di ritorno dei segnali Doppler nelle arterie dorsali del pene, mentre nella prova PPG la pressione venne determinata in corrispondenza della riapparizione di un onda pulsatile dallo specillo PPG attaccato al glande.
Le pressioni sistoliche del pene, ottenute con la PPG, furono registrate per tutti i 111 paziente esaminati, mentre solo per 94 (84 %) dei pazienti esaminati si poterono individuare le pressioni con il metodo Doppler. L’indice medio penieno/brachiale ottenuto con il metodo Doppler fu pari a . 86 . 22, mentre l’indice medio di pressione, identificato con la PPG negli stessi pazienti, fu pari a . 82 . 22 ( 94 unità). Non si sono riscontrate differenze statistiche nell’indice penieno/brachiale, al confronto tra le due tecniche (p>. 2). Le misurazioni della pressione per mezzo della tecnica Doppler impegnavano il tecnico per un tempo medio di 14 minuti , mentre le pressioni ottenute tramite PPG venivano registrate in 3.5 minuti.
Questo studio dimostra che la PPG è una tecnica altrettanto accurata del metodo ad ultrasuoni Doppler per quanto concerne l’ottenimento degli indici penieni/brachiali. Inoltre La tecnica fotopletismografica è in grado di rilevare le misurazioni della pressione sanguigna del pene in molti pazienti, per i quali l’esame Doppler non dà risultati. La PPG è una tecnica accurata, affidabile e facilmente realizzabile e di conseguenza si rivela essere superiore agli ultrasuoni Doppler nella misurazione della pressione sanguigna del pene.
 
 Analisi della Traccia d’Onda del Pene: la Sua Utilità nella Valutazione dell’Impotenza Vascologenetica
(Maureen O’Brien Cofelice, Dott. In Sc., * David Lumpkin, * Morris D. Kerstein, M.D.)
SOMMARIO Il valore della misurazione della pressione sanguigna del pene nella valutazione dell’impotenza è stato ampiamente documentato. Questo studio fu progettato per ricercare la relazione dell’analisi dell’onda Doppler con l’indice brachiale del pene (PBI). Sono stati studiati 100 soggetti impotenti, con un’età media di 53 anni (età individuali comprese fra 35 e 65 anni). Questo gruppo comprendeva 30 soggetti diabetici. Un gruppo di 100 uomini normali (potenti e non diabetici), con età confrontabili, è servito da verifica. Furono registrate le misurazioni Doppler delle pressioni brachiali e peniene per tutti i pazienti e furono calcolati i rapporti del PBI. Inoltre, si eseguì l’analisi dell’onda della velocità Doppler delle arterie dorsali del pene su entrambi i gruppi. Si trovò che il 50 % del gruppo di studio mostrava un rapporto del PBI anormale (< .75), il ché era compatibile con l’eziologia vascologenetica della loro impotenza, mentre tutti i 100 pazienti del gruppo di controllo presentavano un rapporto del PBI normale (> .75). Non esisteva correlazione tra i rapporti del PBI anormali o normali e il carattere o l’ampiezza della traccia d’onda. L’analisi dell’onda si rivelò di poco valore nella determinazione di un’eziologia valcologenetica dell’impotenza maschile. Il rapporto ridotto del PBI rimane la forma di valutazione più affidabile, non invasiva per documentare un’eziologia dell’impotenza di origine vascolare.