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Eiaculazione Precoce
 
L'eiaculazione precoce, o eiaculazione rapida, è una disfunzione sessuale assai comune, ma difficile da definire con precisione.
Il 90% degli uomini in una fase o l'altra della propria vita deve affrontare il problema della eiaculazione precoce. Antichi pregiudizi hanno in passato impedito agli uomini di confessare, affrontare e quindi risolvere questa spiacevole disfunzione sessuale. Oggi i progressi della scienza mettono a disposizione di tutti gli uomini un vasto campionario di tecniche, discipline e farmaci in grado di combattere e sconfiggere il problema dell'eiaculazione precoce. La durata media di un coito, in Italia, è ancora oggi di soli tre minuti. Con la realizzazione di questo sito noi ci proponiamo di mettere a disposizione di tutti gli uomini le nozioni, le filosofie e le tecniche necessarie per la comprensione ed il superamento di questa sgradevole disfunzione.
EIACULAZIONE PRECOCE - Disturbo sessuale della fase orgasmica tanto diffuso da essere considerato da alcuni come una variante della sessualità normale maschile. È di difficile definizione nonostante si tratti di un fenomeno inequivocabile, poiché il criterio di definizione non può tenere conto nè dell'aspetto temporale, nè del numero di spinte coitali, nè del raggiungimento del piacere del partner, ma piuttosto deve basarsi sull'incapacità del soggetto di controllare volontariamente il riflesso eiaculatorio una volta che abbia raggiunto l'intenso livello di eccitamento che caratterizza la fase di plateau. Si tratta di una lesione del feed-back sensoriale percettivo. Generalmente è primaria (cioè il soggetto ha sempre avuto e.), ma qualche volta è secondaria. La causa può essere organica, ma quasi sempre è psichica; nei rari casi organici è legata a infiammazione delle vie urogenitali, a malattie neurologiche, o all'uso di farmaci, e in questi casi la terapia è volta a rimuovere i fattori causali. Per quanto concerne le cause psicologiche, gli individui affetti da questo disturbo sono accomunati probabilmente da un tentativo di difendersi dall'ansia generata dalla sessualità e, in particolare, dalle intense sensazioni erotiche che precedono l'orgasmo, e sono quindi impossibilitati a controllarlo. L'ansia alla base di questo meccanismo non può essere attribuita ad un solo fattore patogeno: elementi conflittuali risalenti all'infanzia, ostilità verso la donna, prime esperienze sessuali traumatiche e conflitti di coppia, paura del rifiuto e ansia di prestazione possono contribuire con diverso peso e profondità alla base psicologica di questo disturbo.
(fonte: "Enciclopedia Medica" dell'Istituto De Agostini)
 
L'eiaculazione precoce, o eiaculazione rapida, e' una disfunzione sessuale assai comune, ma difficile da definire con precisione. Sono ormai stati scartati vecchi criteri di individuazione di questo problema, che si basavano sulla durata del rapporto (per esempio "meno di due minuti") o che specificavano un numero minimo di penetrazioni. Questo superamento degli antichi concetti è molto positivo, perchè vi erano addirittura uomini che misuravano la durata delle loro prestazioni con un contaminuti per determinare la loro eventuale anormalità; e altri che cercavano invece di accelerare i movimenti della penetrazione ("ancora quattro spinte"), cosa che, generalmente, anzichè ritardare l'eiaculazione, la anticipava ulteriormente.
In "Patologia e terapia del rapporto coniugale" si tentò di definire l'eiaculazione precoce prendendo in considerazione l'interazione tra i partner e non soltanto l'attività dell'uomo Si ritenne che l'uomo eiaculasse precocemente quando la sua partner risultava anorgasmica in almeno il 50% dei rapporti sessuali, ma in seguito si riconobbe che questa definizione era ancora insufficiente. Più specificamente, il concetto non poteva essere applicato alle situazioni in cui la donna fosse raramente o per niente orgasmica; si trattava inoltre di un modo assai arbitrario di definire la normalità.
L'American Psychiatric Association ha recentemente aggirato l'ostacolo, definendo l'eiaculazione precoce in base al criterio di "ragionevole controllo volontario", determinato "in base ai fattori che influiscono sulla durata della fase di eccitamento, come l'eta', l'emozione data dal partner sconosciuto, la frequenza e la durata del coito".
Un altro punto di vista, elaborato dallo psicologo Joseph Lo Piccolo, è che l'eiaculazione precoce non si verifica quando i partner "sono d'accordo sul fatto che la qualità dei loro rapporti sessuali non dipenda dagli sforzi compiuti per ritardare l'eiaculazione".
Nonostante gli inconvenienti di queste definizioni (o le definizioni di questi inconvenienti), in genere non è cosi difficile stabilire quando l'eiaculazione precoce sia o non sia un problema in una relazione.
"L'eiaculazione precoce consiste nel venire prima di quando si voglia, prima di aver goduto dell'incontro. Lascia un senso di frustrazione. Non e una questione di venire in un certo numero di secondi o minuti, o addirittura prima che lei sia pronta ad assegnarvi una medaglia d'oro per la vostra prestazione. Si tratta di venire prima che voi vogliate.
E necessario che la definiamo in questo modo, altrimenti potrebbe sorgere qualche confusione al riguardo. Per esempio: supponiamo che lei non vi permetta di stimolarla abbastanza con i preliminari e insista per cominciare il coito molto prima che sia vicina all'orgasmo. Voi eiaculate dopo quindici minuti, mentre il suo orgasmo e ancora a dieci minuti di distanza. Dopo un quarto d'ora non si può certo parlare di eiaculazione precoce!"
(fonte: "Sessualmente parlando" di R. Westheimer)
 
E' chiaro che l'uomo che eiacula involontariamente ogni volta che ha rapporti sessuali non coitali o quando tenta la penetrazione e' affetto da una disfunzione, ma questa situazione, particolarmente fastidiosa, si verifica soltanto nel 10% degli uomini. E' molto più comune la condizione dell'uomo che e' perfettamente in grado di partecipare ai giochi sessuali preparatori, ma non di controllare l'eiaculazione nel momento in cui inizia il coito. L'eiaculazione precoce può inoltre verificarsi in certi casi e non in altri; per esempio, I'uomo può avere questo problema solo durante i rapporti extraconiugali.
Quali sono le cause dell’eiaculazione precoce?
L’eiaculazione precoce può avere cause organiche e psicologiche. Tra le prime, la prostata infiammata e che, quindi, si contrae più rapidamente, oppure la presenza di fimosi o di un frenulo breve, tutti problemi che stimolano in modo abnorme l’eiaculazione.
Spesso intervengono anche problemi psicologici, primo fra tutti, l’ansia da prestazione che spinge ad affrettare la conclusione del rapporto. Può anche capitare che convivano motivazioni psicologiche e fisiche.
Su questi aspetti si può intervenire utilmente con un estensore particolare (Extender Simplex) a sistema binario che ha evidenziato un’azione tonificante sul pene e decongestionante sulla prostata.
 
 
COME AGISCE
L' Extender Simplex è un estensore che esercita una trazione sul pene in modo originale, cioè fa uno stretching modulato (manuale o automatico) – mediante un sistema binario -:
questa metodica ha un’azione tonificante sul pene, decongestionante sulla prostata e verosimilmente efficace anche per la cura della eiaculazione precoce in quanto tra il soggetto/uomo e l'azione dello stretching si realizza un rapporto cosciente/razionale che porta al controllo dei meccanismi spontanei preposti all' eiaculazione e si realizza un rafforzato controllo delle spinte pelviche.
La terapia prevede un protocollo di:
- esercizio di 15/20 minuti giornalieri per 30gg circa
- in seguito è prevista una terapia di mantenimento: è consigniabile 2 volte alla settimana per 15 minuti.
Prodotti
Extender Simplex