LA TERAPIA MECCANICA PENIENA PER L’INCREMENTO DIMENSIONALE E IL RIALLINEAMENTO ASSIALE, PER LA RIABILITAZIONE VASCOLARE.

A cura del Prof. Dott. Rando – Milan Institute of Medicine. Andrologia Chirurgia Shiatsu.

Il pene è un organo vascolare costituito da una fitta rete di capillari larghi e sinusoidali contenuti in una spessa guaina di connettivo relativamente elastico. Questa struttura forma due cilindri per il corpo penieno detti corpi cavernosi, un lungo cilindro periuretrale detto corpo spongioso che termina in una forma larga conoide detta glande. La rete è alimentata e drenata dai vasi pubendi.
Le dimensioni dei due corpi cavernosi e del glande sono prevalentemente geneticamente determinati, ma nello sviluppo sono soggetti agli equilibri androgenici e alla qualità del connettivo fibroelastico della guaina, nonché dalla manipolazione del pene. La forma del corpo penieno è dipendente dalla simmetria delle caratteristiche della guaina contenitiva, caratteri che possono dipendere anche dal posizionamento, da microtraumi del pene, da condizioni metaboliche generali.
Altro aspetto del pene è la sua capacità erettile che dipende da molti fattori generali e locali che agiscono con modalità diverse e concorrenti sui flussi del sangue in entrata e uscita.

Ogni modificazione di dimensione, forma e vascolarizzazione delle componenti pertanto è determinata dalla alterazione di una o più delle componenti citate sopra, dando luogo ai diversi quadri patologici o parafisiologici ben noti.

Il trattamento terapeutico può essere articolato in diverse soluzioni e deve sempre prevedere le eventuali terapie per le patologie connesse o sottostanti di tipo organico riguardanti altri organi, siano essi genitali o di altri distretti: queste andranno risolte o riequilibrate prima o contemporaneamente (quando di lieve entità) al trattamento specifico per le dimensioni e/o la forma del pene e/o la riabilitazione vascolare.
Il tralasciare tali aspetti o il sottovalutarli porta inevitabilmente alla inefficacia totale o parziale, quindi non soddisfacente, del trattamento.
Lo schema di trattamento meccanico deve essere definito dall’andrologo dopo le opportune valutazioni ciate e sulla base dell’evoluzione del quadro valutata ai controlli periodici così da evitare danni, generalmente da eccessi di applicazione.
Sempre deve essere rimosso con circoncisione radicale sottocoronale un prepuzio troppo lungo o stretto, ovvero che copra in flaccidità più del 50% del glande o che non scenda liberamente sotto di esso: la permanenza rende difficoltosa l’applicazione degli strumenti e induce le lesioni e l’edema indurente dello stesso.

La richiesta di incremento dimensionale va sempre valutata con attenzione, sia essa dipendente da una oggettiva ridotta dimensione del pene, sia essa dipendente dal desiderio di avere una dimensione maggiore rispetto a quella posseduta e contenuta magari nella fascia superiore della media, una volta accertate e messe in trattamento le reali problematiche ove sussistano e sia utile trattarle, per poi essere opportunamente trattate per il raggiungimento dell’obbiettivo con il miglior rapporto rischi/benefici. Analogamente per il trattamento di riabilitazione vascolare.
Trattandosi di percorsi terapeutici di sviluppo e/o ricostituzione è evidente che le condizioni fisica e nutrizionale generale ben equilibrate sono fondamentali, così come l’astinenza dal fumo che avendo specifica azione vasocostrittrice può rendere nullo l’effetto complessivo della terapia meccanico-farmacologica e non agevole la guarigione dalle terapie chirurgiche.

Il riequilibrio nutrizionale comprende:

• mangiare cibi freschi e completi, non trattati, di buona digeribilità e senza eccessi, tra cui frutta (in particolare frutta rossa quali i frutti di bosco o ricca in vitamina C) e verdura, prodotti da grano integrale, pesce e carne, olio di oliva extravergine

•evitare fritti e cibi troppo elaborati o trattati ed eliminare i cibi che inducono allergie o intolleranze quando queste hanno base non curabile

•bere molta acqua (in media 2-3 litri al giorno) così da mantenere alta la diuresi e quasi trasparente l’urina (azione depurativa ed idratante).

L’attività fisica generale mantiene efficiente il sistema cardiovascolare e scheletrico-muscolare, concorre al rilassamento e al sonno equilibrato, mantiene equilibrato il peso corporeo ed efficiente la distribuzione energetica corporea.

Gli esercizi di ritonificazione pelvica migliorano i flussi ematolinfatici dell’area pelvica ed il tono ed il controllo della muscolatura perineale.

Il supporto psico-sessuologico – un significativo numero di uomini sviluppa una alterazione percettiva delle dimensioni e della forma del proprio pene su base psicologica e/o comportamentale e/o relazionale, le cui ragioni devono essere sempre poste in evidenza; in relazione alle ragioni evidenziate è necessario intervenire ai diversi livelli, o tramite il semplice confronto dialettico, o con l’insegnamento di attività di deconcentrazione e recupero delle percezioni sensoriali corporee, o con percorsi shiatsu-ayurvedici opportuni per il riequilibrio ed il rilassamento, o con un lavoro di recupero della comunicazione di coppia, ma anche ove sia strettamente necessario delegando la terapia allo psicologo.

La terapia meccanica: mezzi e schemi guida

L’azione di stimolo deve essere attentamente definita così da ottimizzare gli effetti positivi e ridurre al minimo o annullare gli effetti negativi, soprattutto così da azzerare i danni. Il tempo di trattamento è medio-lungo e mai inferiore ai 6-8 mesi di costante ed attenta applicazione della procedura scelta. Associando tale trattamento ad un supporto ormonale (DHT o GH applicati al pene) o ammino-fitoterapico si possono migliore gli effetti positivi.

I cicli possono essere ripetuti, ma con almeno 2-3 mesi di intervallo tra loro.

Attualmente sono disponibili tre strumenti che in fatto sono la migliore evoluzione di quanto negli anni si è reso disponibile.

L’Extender a scorrimento. Strumento semplice che ha il limite di dare reali esiti solo sullo sviluppo longitudinale del corpo penieno, sia simmetricamente che asimmetricamente; il pene è fissato sotto al glande, con due lacci di silicone, ad un piastrina concava che scorre su due guide fissate a una base ad anello appoggiata al pube e a una barra terminale. La distanza tra la base e la barra terminale definisce il carico di trazione sul corpo penieno: variando l’escursione e il tempo di trazione si determina la qualità e la quantità dell’azione di stimolo. Ogni ciclo può dare luogo a incrementi longitudinali del corpo penieno di circa il 15% a cui può associarsi come effetto indiretto un incremento del diametro di circa il 5%. Lo schema suggerito prevede applicazioni per 5 giorni a settimana, 3-5 applicazioni al giorno di 45-60 minuti.

Il Vacuum. Strumento costituito da un cilindro in materiale plastico con una base chiusa e connessa ad una piccola pompa aspirante, una base aperta dotata di guarnizione per il blocco alla base del pene. La quantità e il tempo di aspirazione da parte della pompa determinano il grado di estensione e espansione del pene intero per riempimento ematico dei corpi cavernosi, spongioso e del glande. L’aspirazione deve essere calibrata ad evitare l’edema sottocutaneo. Per la terapia dimensionale ogni ciclo può dare luogo a incrementi del pene nel suo complesso di circa il 20%, con maggiore quota a carico del volume. Lo schema suggerito prevede applicazioni per 5 giorni a settimana, 2-3 applicazioni al giorno di circa 15 minuti. Il tempo di aspirazione medio suggerito varia tra i 5 e i 15 secondi seguito da 5 secondi di detensione.

Per la terapia di riabilitazione vascolare si devono indurre espansioni moderate e sempre minori della massima fisiologica del soggetto. Lo schema suggerito prevede applicazioni per 5 giorni a settimana, 3-5 applicazioni al giorno di 5 minuti. Il tempo di aspirazione medio suggerito è di 5 secondi seguito da 5 secondi di detensione.

Il Penis Builder®. Strumento che migliora e ingloba in sé sia la procedura dell’Extender che del Vacuum, automatizzandole e combinando armonicamente lo stimolo estensivo del corpo penieno e quello espansivo complessivo. Le due componenti, impiegate in successione per ogni applicazione, sono connesse ad una piccola pompa aspirante con la regolazione elettronica del tempo di aspirazione e detensione. Nella applicazione sulla componente Extender la pompa esercita l’azione di trazione e rilascio sulla piastrina generando uno stimolo tensivo e detensivo sul corpo penieno. Nella applicazione sulla componente Vacuum la pompa esercita l’azione di espansione e detensione di tutte le componenti peniene.

L’accoppiamento nel trattamento di ogni applicazione può essere determinato in ragione delle specifiche esigenze terapeutiche.

Ogni ciclo può dare luogo a incrementi complessivi del 20%-25% delle dimensioni complessive del pene (corpo e glande), migliorare il grado di perfusione ematica e di elasticità delle componenti peniene. Lo schema suggerito prevede applicazioni per 5 giorni a settimana, 1-3 applicazioni al giorno per complessivi 60 minuti, 45 minuti a carico della componente Extender e 15 minuti al carico della componente Vacuum. Per la componente Extender il tempo di aspirazione medio suggerito varia tra i 15 e i 25 secondi seguito da 5 secondi di detensione. Per la componente Vacuum il tempo di aspirazione medio suggerito varia tra i 5 e i 15 secondi seguito da 5 secondi di detensione.

La scelta dei tempi dipende dalle condizioni costruttive del pene, dagli obbiettivi e dalla tolleranza del paziente.

Prof. Dr. Carlo Rando

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